Piano piano

“Qui si sente il ricomincio” mi dicevano i bambini, quando si giocava a ricordarsi com’era fatta una breve danza, vissuta in realtà come gioco motorio sulla musica. È straordinario come in età infantile, molto prima delle capacità cognitive vere e proprie, sia possibile realizzare una semplice analisi basandosi sulle capacità percettive e sulla memoria: ovviamente con brani brevi-brevissimi, attività ripetuta giocosamente e gioiosamente tante volte -ma nell’infanzia la ripetizione non è mai un problema!- e caratteristiche formali basate su contrasti davvero evidenti. Ecco perché nel libro Didattica dell’ascolto nella scuola di base c’è un capitolo dedicato alle attività sui Contrasti: Suono /Silenzio, Forte/Piano, Staccato/legato, Lento/Veloce, Lungo/Corto Alto/Basso. Ci sono degli esempi di attività nel DVD allegato e anche le schede illustrate da colorare che si possono scaricare. Attività che nel terzo capitolo, dedicato alla forma, viene in qualche modo ripresa e “sfruttata” per cogliere i principi costruttivi principali, che si basano proprio su aspetti percettivi: il contrasto, la ripetizione e la variazione.

E voi lo sentite il “ricomincio”? Chi ha a che fare con il mondo della scuola di sicuro! Ecco perché non potevo non “ricominciare” ricordandovi di acquistare il libro… 🙂

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Per me il “ricomincio” è proprio settembre, forse perché è il mese in cui sono nata e quindi  in qualche modo sì, si parte un’altra volta.

Non è sempre stato così. Non sono vecchia-vecchia ma la mia generazione ha avuto la fortuna di godersi nella propria infanzia l’estate di settembre. Il mio inizio settembre dei ricordi profuma di mare, uva fragola e pannocchie arrostite… Solo in ottobre si andava a scuola, quando già si indossava il cappottino, sotto le scarpe crocchiavano le foglie ingiallite, l’aria odorava di castagne e l’ombrello era spesso a portata di mano. Sì perché allora avevamo le quattro stagioni!

Ma per me settembre ricomincia perché a un certo punto arrivano puntuali le parole del poeta: “Settembre, andiamo“. Sarà capitato anche a voi di avere… una poesia in testa? Beh, questa forse è la mia preferita e le ho dedicato un post proprio l’anno scorso (potete andare a rileggerlo cliccando qui). Un invito dolce a ripartire, a ricominciare. E così piano piano (anche se ancora col cuore a pezzi: ora più che mai sento la mancanza di aver perduto una persona tanto importante!)  metto un po’ in ordine le cose, la casa e la testa.

riordinare-la-casa_N1Eh già, chi riesce a farle le pulizie di primavera? Impossibile! Lavare le tende e sistemare le scartoffie accumulate in libreria e nei cassetti è lavoro da fine agosto-inizio settembre, che a volte si prolunga un po’, specialmente se si ridipinge o si sistema qualcosa che giace lì da mesi, e finalmente si decide anche di buttare via e di far spazio alle cose nuove.

A me non riesce bene prendere una stanza e “farla di fondo”, come alle brave padrone di casa, è molto raro che mi accada. Piuttosto lavoro piano piano, con calma, uno scaffale per volta, un cassetto per volta, prendendomi il tempo di vedere cosa c’è, togliere tutto, pulire, analizzare, selezionare, scegliere, sistemare. Alcune cose devono tornare al loro posto, per altre è arrivato il momento di cambiarlo o di salutarsi. Un modo di prendersi cura di sé e dell’ambiente in cui si vive, di volersi bene, senza per questo dover arrivare al minimalismo essenziale privo di qualsiasi cosa possa essere definita “superflua”, com’è proposto in qualche libro sull’ordine della casa. Se il superfluo è bello, ti fa sentire bene e non ingombra troppo… Perché no?

È così che impiego parte dell’estate, e in particolare di settembre. È così che quest’anno sto lavorando anche a questo blog e ai nuovi progetti personali e professionali.

aggiustare

Piano piano, una cosa alla volta.

Il blog si sta trasformando poco a poco.

Non mi sento ancora in grado di cambiare il template, lo lascio così, ci sono affezionata e mi trovo bene a lavorarci, e anche l’immagine di copertina continua a piacermi. La mia foto nei profili social (LinkedIn, Twitter e della fan page su Facebook) resta quella, anche se ho tagliato i capelli e sono un po’ diversa, così come la pagina del blog dedicata alle Notizie su di me.

Altre pagine sono leggermente modificate. Ho dato un volto nuovo a quella intitolata a questo blog, inserendo la descrizione delle categorie: così può essere più chiaro a chi mi legge cosa c’è (forse…). La novità del mio piano editoriale è la rubrica Parliamo di… che inizierà proprio dal mese di settembre con un articolo dedicato alla memoria. In questa rubrica vorrei sviluppare quest’anno alcuni argomenti legati all’apprendimento: memoria, attenzione, stili cognitivi, per iniziare. Per il resto il piano editoriale prevede di riprendere alcuni argomenti, personaggi e storie lasciati in sospeso da tempo. Anche se nel lavoro di riassetto, non escludo di prendere decisioni drastiche al riguardo… Ma non subito.

Più snella la pagina dedicata ai corsi nella quale entro ottobre troverà spazio anche il link al nuovo corso di Didattica della musica che terrò presso il conservatorio di Castelfranco Veneto nell’anno accademico 2016-17.

Immutata la pagina dei materiali, nella quale spero poter inserire presto qualcosa di nuovo, magari un’agile dispensa dedicata alla simbolizzazione attinente al corso di psicologia della musica.

Nuova la pagina dedicata alle pubblicazioni: non scrivo un granché ma quei due libri nei quali posso vantare qualcosa di mio pugno li pubblicizzo.

In cantiere una piccola ambizione: aprire un blog in spagnolo dove pubblicare qualche post in lingua. Ovviamente il problema è che la mia competenza linguistica è ancora piuttosto bassa, per quanto riguarda l’abilità scritta. Però quest’estate ho fatto una breve esperienza seguendo un corso e tutto sommato, a parte qualche strafalcione che mi è stato segnalato, ho trovato motivo di soddisfazione e incentivazione a proseguire. E ci sto pensando seriamente. In fondo quale miglior motivo di studiare grammatica spagnola ed avere uno spazio per esercitarmi tutto mio? Beh, su questo vi terrò aggiornati. In fondo posso contare su qualche amicizia e un’ottima profesora che mi aiuterà (spero).

Altre novità: oltre al nuovo corso in conservatorio – che affiancherà quelli abituali, tutti frequentabili anche come corsi singoli da studenti non iscritti– c’è un’idea per un nuovo corso dedicato ad insegnanti della scuola di base, ma per ora è solo un’idea. Se e quando si concretizzerà in progetto, beh, lo sapete: farò pubblicità a tutto spiano!

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