5W 1H

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A Rudyard Kipling viene assegnata la paternità del “metodo 5W 1H”, cioè le domande-chiave che egli descrisse come “onesti servitori”,  indispensabili alla sua attività di scrittore.

La sigla si riferisce alle iniziali in inglese di

Cosa?

Dove?

Quando?

Come?

Perché?

Chi?

Queste stesse domande venivano insegnate nelle “vecchie” scuole di giornalismo, e sono utilizzate come “tecniche di creatività” nei corsi che se ne occupano: attraverso la formulazione di tali quesiti, infatti, si può imparare a vedere le cose da diversi punti di vista, che è uno dei meccanismi utili a sviluppare il pensiero divergente e creativo.

Queste domande hanno a che fare con la progettazione didattica: ci avevate mai pensato?

Provate a farlo…

Qui ne riparleremo e comunque ne accenno anche nell’introduzione del libro che sta per uscire.

Non siete curiosi?

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One thought on “5W 1H

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