Occhi che brillano

Chi lavora coi bambini, o è a contatto con loro, lo sa. Lo sa cosa vuol dire vedere “occhi che brillano”.

E voi? Pensate per un momento a come vi sentite quando vi brillano gli occhi…

Ci riuscite? Ma sì, sono certa di sì!

È stupendo, vero? Ci si sente così bene, così pieni di vita, di energia, ma al tempo stesso così… Dentro di sé, in contatto col proprio “io” più profondo, le proprie emozioni. Ecco, sì, sono quei momenti in cui la parte razionale sembra aver ceduto il passo, completamente, al resto. Chi lo sa!

In questo periodo di Avvento, pieno di luci e tintinnii (avete mai pensato che il tintitinnìo è un suono “luminoso”?), siamo propensi a guardarci intorno, veniamo letteralmente invasi da immagini in cui tutto si accende, e aspettiamo il giorno di Natale, per veder brillare gli occhi dei bimbi di casa.

Il mio augurio per Natale, quest’anno, è di regalarvi poco più di una ventina di minuti e guardare la conferenza su TED di Benjamin Zander (ci sono i sottotitoli in italiano, basta cliccare su “subtit” in basso a destra): 

Godetevela da cima a fondo. E poi fatemi sapere (se vi va) se alla fine anche a voi brillano gli occhi!

ps: se state lavorando su di voi per diventare musicisti- insegnanti riguardatela una seconda volta (eh sì, potrete ben regalarvi circa trequarti d’ora della vostra vita per Natale!): osservate come riesce a far presa sul pubblico, facendolo ridere, strappandogli applausi, commuovendo… Com’è coinvolgente: come usa il ingaggio non verbale (come si muove, come gesticola, come usa la voce – velocità, ritmo, pause, voce acuta o grave, volume- ma anche com’è vestito), come inizia, come sviluppa il suo discorso intercalandolo di aneddoti e storie, tutte pertinenti a dove vuole arrivare, come alterna sapientemente il linguaggio più  generale/comprensibile e quello più tecnico-specifico, senza mai appesantirlo… E dove arriva, come conclude. È una vera e propria “classe magistrale” di comunicazione. Da studiare.

Annunci