Verso il paese di Nonsololì

rana cantante

Tutto è pronto.

Ranocchietta Ranocchini non sta nella pelle. Il momento della partenza è arrivato.

A Nonsololì la stanno aspettando!

“Pronto, parlo con Ranocchietta Ranocchini? Sono il Direttore Operatore del Paese di Nonsololì, ha qualche minuto da dedicarmi?” Era nato tutto così, con una telefonata dal sapore informale, ma al tempo stesso professionale. La voce chiara e il tono schietto lasciavano intuire una semplicità di fondo niente affatto scontata, almeno per l’ambiente in cui era abituata a lavorare Ranocchietta.

“Senta ho sentito alla radio quel suo intervento su LadyRanag, non è che potrebbe venire qui da noi a ripeterlo per i nostri studenti? E poi se avesse qualche altro tema… Sa non abbiamo molte risorse, ma abbiamo fatto una scelta di qualità, e non ci dispiace proporre situazioni al di fuori dai soliti schemi. Ovviamente se riusciamo a concentrare più incontri nello stesso periodo possiamo ridurre le spese.”

Detto fatto, Ranocchietta aveva steso i seminari rivoluzionari: “LadyRanag e le altre: ma prima le donne facevano musica?”; “Ranocchietti-strumentisti e ranocchietti-ballerini: come t’insegno a suonare coi balli di gruppo”; “Facciamo il profilo Ranabook dei musicisti del passato?”.

Ora era tutto pronto, gli appunti e i materiali ben disposti nel piccolo bagaglio insieme alle poche cose indispensabili per il breve viaggio.

“Le abbiamo prenotato il volo delle cinque con l’OcaGiuliva, che è un volo diretto, senza scali, invece che con l’OcaBianca, che fa troppe fermate, se per lei va bene. Ci vediamo all’ocaporto quando arriva”. La segretaria del Direttore Operatore era stata efficiente e gentilissima.

Ora Ranocchietta doveva solo fare un bel respiro profondo, e andare.

A respirare un’aria diversa, almeno per qualche giorno. Certa che le avrebbe fatto davvero molto, molto bene!

Annunci