Cantus in memory of Claudio Abbado

Il Grande Maestro Claudio Abbado ci ha lasciato ieri.

Qui mi piace ricordare il suo sguardo commosso quando ha incontrato le orchestre giovanili del Venezuela.

Mi piace pensare che quello sguardo comprendesse non solo i giovani orchestrali, ma anche i musicisti che si dedicano ai giovani, per iniziarli alla musica, e in particolare quelli che lo fanno con passione e competenza. È un lavoro difficile, di quasi nessuno di loro si saprà mai il nome. Ma il lavoro del musicista-insegnante è proprio quello di seminare, e curare le piantine che man mano crescono, un po’ alla volta, come è possibile, senza sapere se fioriranno tanto o poco. Spesso senza sapere che piantina stanno coltivando.

Di Claudio Abbado,  fortunatamente, ci restano molte grandi interpretazioni, perché abbiamo la fortuna di vivere in un momento storico che ci dà la possibilità di registrare e videoregistrare e di poter riascoltare e rivedere. Ma quello sguardo può darci anche qualcosa in più: continuare a credere in quello che facciamo. E sentire i grandi più vicini a noi.

Riposi in pace, Maestro! E grazie di tutto!

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